Circa una donna su due ha sperimentato o sperimenterà almeno una volta nella vita la cistite. Per alcune gli episodi sono sporadici, per altre invece il fastidio diventa ricorrente o addirittura cronico, aprendo la strada a un circolo vizioso fatto di continue terapie antibiotiche, visite ed esami.
Quando si può parlare di cistite recidivante?
Quando in un anno si verificano almeno 3 episodi di cistite oppure due episodi nell’arco di sei mesi, allora si parla di cistite recidivante, anche se, nella maggior parte dei casi, il disturbo è ancora più frequente».
Nella cistite recidivante, i sintomi sono quelli della forma episodica:
Aumentata frequenza della minzione associata all’urgenza di urinare;
Sensazione di bruciore durante e dopo la minzione;
Necessità di urinare spesso anche di notte;
Talvolta la presenza di sangue nelle urine (ematuria).
Tutti questi sintomi inficiano sulla qualità della vita, del riposo notturno e anche della vita di coppia, visto lo stretto legame con la sessualità.
Seguendo le giuste strategie, è possibile però trovare sollievo, questo disturbo è risolvibile attraverso l’instillazione di farmaci Endovescicali immessi direttamente in vescica
Dott.ssa Sara Ricciardi
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