Sempre più frequentemente la ricerca di una maternità, viene spostata più in là con gli anni.
Le motivazioni spaziano da problematiche personali, lavorative, fino ad arrivare a importanti patologie; ma quando finalmente abbiamo deciso di intraprendere tale percorso, il nostro corpo non sempre ci segue.
L'orologio biologico che scandisce i tempi della fertilità, è la nostra riserva ovarica.
Cosa si intende per riserva ovarica?
Il numero degli ovociti nelle ovaie in un determinato momento della vita riproduttiva della donna.
Le donne, nascono infatti con un numero limitato di ovociti e la loro perdita è un processo esponenziale e irreversibile dal momento della nascita fino alla menopausa, a differenza degli uomini dove la produzione di spermatozoi è costante dalla pubertà alla vecchiaia, anche se pur non cambiandone il numero, se modifica la qualità.
La riserva ovarica è quindi indicatore della qualità di ovociti residui, ma non della qualità ovocitaria, che cambia e tende a diminuire con l'avanzare dell'età.
Stili di vita non corretti:
portano una carenza della fertilità. Per evitare ciò, è consigliata la crioconservazione ovocitaria, mediante la quale vengono congelati gli ovociti in azoto liquido, per conservarli nel tempo, mantenendone inalterate le condizioni, in modo da preservare la fertilità della donna e garantire maggiori possibilità quando ci si sente pronti a programmare una eventuale maternità. Seguimi per saperne di più!
Dott.ssa Sara Ricciardi
C.F. RCCSRA84L61F839S - P.I. 06210330659