L’OMS considera l’infertilità l'assenza di concepimento dopo i 12/24 mesi di rapporti mirati non protetti.
In Italia riguarda circa il 15% delle coppie, nel mondo circa il 10%. Questa patologia può riguardare l'uomo, la donna o entrambi infertilita di coppia.
Le cause ovviamente sono differenti e posso essere di natura funzionale come problemi legati nella donna all’età e alla ridotta riserva ovarica occlusione di una o entrambe le tube endometriosi infezioni.
Nell’uomo scarsa qualità del seme
Uno stile di vita sano può aiutare a prevenire l’infertilità. Un’alimentazione adeguata, la pratica di esercizio fisico quotidiano, il consumo moderato di alcol e l’assenza di fumo, contribuiscono in modo determinante alla promozione della salute riproduttiva. Spesso, un cambiamento del proprio stile di vita può rappresentare una condizione essenziale per essere fertili.
Porre attenzione al peso corporeo
L'obesità ma anche l'eccessiva magrezza condizionano la fertilità. Le donne in sovrappeso o sottopeso hanno spesso un equilibrio ormonale modificato e, di conseguenza, mestruazioni irregolari o assenti. Questa alterazione è frequentemente accompagnata da assenza di ovulazione ed è causa di infertilità ma nella maggior parte dei casi, recuperando il peso-forma si avranno nuovamente cicli mestruali regolari e si potrà tornare a essere fertili. L’eccessivo peso corporeo può ridurre la fertilità anche negli uomini.
Prima di sottoporsi a cure specifiche, quindi, è importante cambiare il proprio stile di vita, svolgere attività fisica regolare e adottare un’alimentazione equilibrata.
L'infertilità può causare sofferenza e disagio sia a livello personale che nella vita di coppia poiché suscita vissuti, emozioni e sentimenti complessi, difficili da affrontare e gestire: la sensazione di vuoto, il sentimento di perdita, di vergogna, di colpa e di fallimento per non aver potuto realizzare appieno la propria identità sessuale. Inoltre, la finalizzazione costante dei rapporti sessuali alla procreazione rischia di impoverirne il significato e il valore affettivo.
Anche le relazioni sociali e familiari diventano difficoltose e può prevalere la tendenza all’isolamento. In particolare, tutte le occasioni sociali che propongono la presenza di bambini, rievocano la sofferenza per la propria incapacità a generare un figlio, la sensazione di avere sempre meno tempo.
Anche la scelta di sottoporsi a un trattamento di PMA può rappresentare un ulteriore fattore di stress dato l’investimento emotivo, economico e organizzativo che richiede a fronte dell’incertezza del risultato.
Per affrontare questa esperienza di vita così difficile e complessa è molto importante decidere di farsi aiutare da professionisti, psicologi e consulenti esperti in grado di sostenere e facilitare la coppia ad accettare il problema, a riconoscere le emozioni che lo accompagnano in modo da poterle affrontare e nel caso vivere consapevolmente e con serenità il percorso di PMA mantenendo la propria identità e uno spazio mentale libero dalla preoccupazione costante e dall’ansia causate dall’infertilità.
Dott.ssa Sara Ricciardi
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